Sabina D'Alfonso, nasce nel 1960 a Scafa (PE), dove vive ed opera. Pittrice autodidatta, figurativa, si è formata artisticamente frequentando lo studio di Elena Pocaccio, ha esposto in varie mostre e concorsi, ottenendo premi e riconoscimenti. Fra le mostre e i premi più recenti si ricordano:
2001: premio di pittura estemporanea di Pescosansonesco, premio D'Annunzio di Pescara (4° premio);
2002: premio D'Annunzio di Pescara (targa);
2003: premio Oscar dell'Arte Contemporanea di Castrocaro Terme; estemporanea di pittura “Abbateggio in arte” (premio acquisto);
2004: premio D'Annunzio di Pescara (premio acquisto), estemporanea di pittura “Abbateggio in arte” (premio acquisto);
2005: estemporanea di pittura ad Abbateggio, estemporanea di pittura a Turrivalignani, premio D'Annunzio di Pescara, premio S. Pasquale Bylon di Torrevecchia Teatina;
2006: estemporanea di pittura ad Abbateggio; estemporanea di pittura a Turrivalignani; premio D'Annunzio di Pescara; premio S. Pasquale Bylon di Torrevecchia Teatina;
2007: estemporanea di pittura ad Abbateggio, estemporanea di pittura a Turrivalignani; premio D'Annunzio di Pescara; premio S. Pasquale Bylon di Torrevecchia Teatina, estemporanea di pittura a Scafa, Estemporanea di pittura Corsara, estemporanea di pittura Caramanico Terme, pannello della Cassa Armonica delle Acli di Scanno.
Hanno scritto di lei i critici Nella Di Martino, Maria Rosaria Belgiovine, Salvatore Perdicaro ed altri su pubblicazioni specializzate, fra cui L'Elite.
Sue opere si trovano in collezioni private in Italia e all'Estero.
“...una profonda conoscenza segnica per le nature morte ben rappresentate, con attenta percezione tonale ed accostamenti dalla timbrica efficace.”
“Sabina D'Alfonso sa gestire il tratto della sua segnica con gusto e sobrietà evidenziando una classe pittorica di grande talento...”
(Prof.ssa Mariagrazia Belgiovine)
“L'espressiva figurazione di Sabina D'Alfonso non si limita al compiacimento di una realistica fedeltà al soggetto, ma espone con sapienti accenni simbolici interessanti riflessioni e intime emozioni. Paesaggi, nature morte, fiori, che spesso ricorrono nei suoi dipinti, sono visive rappresentazioni della bellezza e, nello stesso tempo, interpretazioni metaforiche di motivi peculiari dell'esperienza esistenziale: gioia e tristezza, avversità e fortuna, il trascorrere del tempo e della vita...Le immagini sono offerte allo sguardo dell'osservatore in composizioni equilibrate, concepite con un gusto spiccato per una figurazione composta con armonia, sia nel tratto che nelle assonanze cromatiche, vitalizzata dalle scelte particolarmente intonate nei contenuti. La suggestiva melodica architettura di tinte, luci e variazioni tonali è ritmata con eleganza e conferisce ai dipinti un fascino poetico”
(Salvatore Perdicaro)
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