Pittore del raggio verde significa che Mario Buongrazio è il pittore dei tramonti e delle aurore quando la luce si fa rosea e tutti i colori si trasformano essenzialmente in un raggio dal colore verde. Già vi è stato chi, scrivendo una qualche decina d'anni fa della pittura di Mario Buongrazio, intuiva un'analisi estetica matura, senza però risalire all'essenza coloristica che caratterizza un tale genere di pittura, che appare tutto verde, cosicché il discorso finiva con l'essere un approccio ad una pittura di verdi e di palline fanciullesche, anziché parlare di un'analisi estetica matura, come in vero pensiamo noi.
Camillo Cinalli
Hanno scritto di Mario Buongrazio molti critici quali Rolando D'Alonzo, Gino Orsini, Carlo Marcantonio, Antonio Bandera, Renato Guttuso, Giorgio De Chirico e l'olandese Thauber nel suo soggiorno romano. Vincitore di molti premi in campo regionale, nazionale e internazionale: sono più di quattrocento e tutti prestigiosi. Ci è gradito elencare: l'estemporanea “Basilio Cascella”, Premio “Città di Certaldo”, Premio “Città di Foggia”, Concorso “Galleria Eustachi di Milano: Medaglia d'Oro”. Numerosi inviti in America, in Francia, in Germania, in Belgio e non ultimo in Spagna.
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