Il mondo onirico della pittrice affianca, in questo interessante percorso espositivo, le “idee sublimate” di Gianfranco Zazzeroni, nelle cui opere – spiega Ciaffarini - “assistiamo al complesso e sofferto dialogo dell'anima con sé stessa, anima che è compenetrazione di rigorosa razionalità e calde pulsioni, e riusciamo a visualizzare lo slancio emotivo che rende visibile la realtà attraverso il simbolismo onirico”. Nelle sue opere pittoriche, come nelle incisioni, sono notevoli l'espressività e la raffinatezza raggiunte dall'autore, il quale integra la dimensione reale con quella fantastica “per costruire un altro vissuto: l'Artista crea così un “mondo” di segni e di rimandi assolutamente personali, una sorta di luogo-grembo in cui ritrovare il sé più autentico, in cui tornare dopo aver sparso per il mondo curiosità, energia, rabbia ed attenzione”.
Come per Maiocco, anche per Zazzeroni il colore ha una funzione importante, ma qui è caratterizzato da una valenza metaforica: nei suoi lavori, infatti, “si incontrano spesso forme concave, magmi di rosso passionale e pulsante e di bianchi assoluti come illuminazioni, di colori strappati, di effetti non-finito, di dinamismi estremi per mezzo dei quali lo sguardo partecipe dell'osservatore si lancia oltre i confini dell'opera stessa, si incontrano i sacri fuochi della Fenice così come la serenità degli affetti semplici, e anche contrappunti di marroni concreti ai quali il supporto usato per la pittura dona un effetto a grana grossa, terroso, a significare il forte legame con la corporeità, l'essere terrestre”.
La mostra resterà aperta fino al 1 agosto 2010 e sarà possibile visitarla tutti i giorni dalle ore 17:30 alle 19:00 e dalle 21:00 alle 24:00. Per informazioni: Palazzo della Cultura di Pianella - 085/973245